Orchestra - Liceo A. Volta - Torino

Sceneggiatura del cortometraggio tratto dal racconto "Orchestra" di Gianluca D'Agostino - classe II C - Liceo A. Volta - Torino

Scena 1. Esterno. Giorno. [A colori]
Gianluca esce dal portono di casa (1° uscita) ed inizia a camminare a testa alta e senza pensieri. Ha una tracolla da cui escono due bacchette per suonare le percussioni. Incontra una donna per strada che gli dà un volantino, lo legge distrattamente e lo accartoccia. Sullo sfondo, alle spalle del ragazzo, un negozio di musica. Intanto Gianluca tira la pallina creata dal volantino accartocciato nel cestino il quale, nell’inquadratura successiva, verrà sostituito dal cestino di camera sua.

Scena 2. Interno. Giorno. [Bianco e nero]

Inquadratura sul cestino, il ragazzo continua a lanciare palline svogliatamente ed annoiato. Poco dopo la madre arriva nella camera del ragazzo. I due personaggi iniziano un dialogo:
Madre: "Gianlu, che stai facendo? Sempre chiuso in questa stanza a poltrire. Guarda, visto che non hai nulla da fare, va' a prendere tua sorella a lezione di ballo. Tanto sai dov'è, almeno esci da queste quattro mura e ti distrai un attimo."
Gianluca: "No, dai ma'. Non ho voglia di uscire. Non puoi andarci tu?"
Madre: "Ti pare che non abbia nient'altro da fare io? Su, poche storie e vai."
Gianluca: "Uffa ma'...Ok, ci vado, ma solo per sta volta."
Il ragazzo esce di casa per andare a prendere la sorella in una scuola di ballo poco distante. (2° uscita, modello uguale alla prima nella Scena 1)

Scena 3. Interno. Giorno.  [Bianco e nero]

Gianluca è all'interno della scuola, in uno dei corridoi ed è triste; il ragazzo sente alcuni suoni tipici latino-americani provenire dalla sala dove la sorella sta provando, si avvicina a quella porta e, attraverso un'oblò, la sorella gli fa gesto di aspettar 5 minuti. Subito dopo l'attenzione di Gianluca viene attratta da altri suoni; si nota il cambio di espressione del ragazzo, il quale è sorpreso, incuriosito di ciò che ascolta. Allora si avvicina alla porta da dove provengono i suoni e guarda dall'altra parte della porta attraverso un oblò: in questo momento l'inquadratura è di spalle al ragazzo, ma appena questo si avvicina all'oblò, la telecamera prende il posto dei suo occhi, permettendo di vedere al di là della porta, dove alcuni ragazzi stanno suonando. In quel momento la scena acquista colore fino a quando la sorella minore lo richiama, facendolo tornare con i piedi per terra: allora la scena torna in Bianco e Nero.

Scena 4. Interno. Sera. [Bianco e nero]

Gianluca è a casa con la famiglia. Durante la cena Gianluca discute con loro riguardo quello che ha visto e sentito in quella scuola. Dialogo fra Gianluca e Padre con Madre.
Gianluca: "Sapete, oggi sono andato a prendere Marty e mentre aspettavo ho sentito della musica che proveniva da un'aula vicina. Allora mi sono avvicinato e ho visto alcuni ragazzi della mia età che suonavano in un'orchestra. E'stato davvero bello sentire quella musica!! Allora mentre tornavo a casa ho pensato che magari potrei iniziare a suonare uno strumento, così, per provare qualcosa di nuovo. Però non so ancora, devo vedere bene..."
Madre: "Sarebbe bello se tu imparassi a suonare uno strumento, almeno non staresti sempre chiuso in casa!!"
Padre: "Sarebbe una buona idea, ti distrarresti un po'. Comunque decidi tu e poi facci sapere, ok?"
Gianluca: "Ok, stasera ci penso e domani vi dico."
Gianluca va in camera sua ancora titubante sulla scelta che deve prendere.

Scena  5. Interno. Notte.
Gianluca è in camera sua e riflette sulla scelta da prendere. Si sdraia sul suo letto e dopo un po' decide che avrebbe provato a suonare le percussioni. Allora si mette a parlare con la sorella.
Gianluca: "Ah, Marty, domani vengo di nuovo a prenderti a ballo, ok?"
Martina: "Ok,ma come mai tutta sta voglia di venire ogni giorno a prendermi a ballo??"
Gianluca: "A te cosa cambia, scusa?! Comunque vengo a prenderti così riesco a parlare con il direttore dell'orchestra per chiedergli se posso iscrivermi a lezione di percussioni per poi, chissà, entrare nell'orchestra che ho sentito suonare oggi."
Martina: "Ah ok. Buonanotte."
Gianluca: "Buonanotte."
Gianluca si addormenta con in mente la musica sentita suonare da quei ragazzi quello stesso pomeriggio.

Scena 6. Interno. Giorno.
Gianluca è all'interno della scuola e vede che sua sorella ha finito la lezione. Nel frattempo nota che i musicisti dell'orchestra del giorno prima stanno uscendo dall'aula delle prove. Allora chiede alla sorella di aspettarlo un attimo e va a parlare al direttore, dopo aver bussato alla porta semi-aperta. 
Gianluca: "Salve, sono Gianluca Ferrante."
Direttore: "Ciao, dimmi pure."
Gianluca: "Sono venuto per chiederle se potevo iniziare a prendere lezioni di percussioni qui da voi. Non so però se a questo punto dell'anno sia possibile. Mi dica lei."
Direttore: "Guarda, non credo ci siano problemi; quanti anni hai?"
Gianluca: "15."
Direttore: "Hai mai suonato qualche strumento in passato?"
Gianluca: "Quando ero piccolo ho preso qualche lezione di pianoforte."
Direttore: "Ok. Allora..questo è il mio numero.." (Il direttore scrive il suo numero di cellulare su un pezzo di carta e lo porge a Gianluca, il quale lo mette in tasca) "domani pomeriggio chiamami così organizziamo bene l'orario e il giorno per la lezione..ok?"
Gianluca: "Ok! Ma senta, riuscirò mai ad entrare nell'orchestra?"
Il direttore si gira un attimo e prende un paio di bacchette per le percussioni e porgendole a Gianluca dice: "Inizia con queste."
Gianluca, emozionato: "Oh, grazie mille! Allora ci sentiamo presto, arrivederci."
Direttore: "A presto, ciao."

Scena 7. Esterno. Giorno. [A colori]
Gianluca, vestito con abiti eleganti, esce dal portone di casa. (3° uscita, modello uguale alla prima ed alla seconda). Cammina verso la scuola, arriva ed entra nella sala dove tutti i suoi compagni dell'orchestra lo aspettano già seduti. Tutti lo salutano e si scambiano sorrisi. Prende posto, nell'angolo della sala. C'è un primo piano su Gianluca e dopo di che l'inquadratura passa a tutta l'orchestra. Questa inizia a suonare. Titoli di coda.