Personalità in contrasto

Sono in corso le riprese per la realizzazione di cortometraggi con gli studenti di alcune scuole di Torino.
Le sceneggiature sono state scritte dagli studenti stessi.
Colombrefilm, in collaborazione con Atelier, sta offrendo il supporto alla realizzazione dei video.

Questa è la sceneggiatura sogno della classe 2CS Regina Margherita


1) Casa di A. nel bagno - Int. giorno
A. è una ragazza di quindici anni, indossa una maglia bianca, un paio di
jeans semplici e ciabatte.
Si trova davanti alla porta di legno all’entrata di un bagno.
Avanza lentamente.
C’è molto rumore a causa delle voci della gente che passa tranquillamente ai
suoi lati senza sfiorarla, ma trapassandola; camminano con passo veloce e
deciso, guardando davanti a loro senza distrarsi, indossano giacche pesanti
come se camminassero all’aperto, in strada.
A. continua lentamente a camminare attraverso la gente dirigendosi verso un
davanzale di marmo sotto ad una finestra chiusa con sopra al centro sette
dischetti rotondi, forati in mezzo e di plastica trasparente.

2) A. si avvicina al davanzale e allunga parallelamente le braccia prendendo
con calma e con entrambe le mani i dischetti.
Si rigira e si avvia tranquillamente verso la porta.
Il volto di A. non è assolutamente turbato dalla gente che passeggia.
Si fa spazio tra le persone con decisi movimenti delle braccia, tenendo
leggermente alzato il braccio sinistro con cui tiene i dischetti.
Le persone sembrano indifferenti ai bruschi movimenti di A.
Cammina lentamente e senza alcuna fretta come se fosse abituata alla gente
che passeggia per casa sua.
Raggiunge facilmente la porta e si blocca là davanti, abbassa il braccio
sinistro e lascia quasi scivolare i dischetti.

3)
Vede per un attimo, tra le molteplici persone che le passano accanto,
un’ombra che le sembra familiare
La cerca con lo sguardo, ma non la trova.
Con aria incuriosita e con passo leggermente incerto, esce dal bagno.

4) Casa di A. corridoio – Int. giorno
A. si guarda bene intorno e vede se stessa al suo fianco; la fissa
attentamente:sì è lei, ha i suoi stessi lineamenti, i suoi però non sono
calmi e tranquilli, ma cattivi e arrabbiati, gli occhi sono arrossati
e le mani tremolanti sono protese verso A.
5) L’ alterego le va incontro con passo deciso e pesante, emettendo urli
acuti e cercando di allungare le mani per strozzare A.
6) A. si guarda attorno agitata e spaventata portando le mani con i
dischetti al petto, ma non ha vie d’uscita, dietro di sé c’è la porta
chiusa, e anche quella del bagno lo è.

7) Ora l’espressione dell’alterego è ancora più tirata, gli occhi sono
chiusi in due fessurine, il viso è più rosso e acceso d’ira.

8) A. è arrabbiata, le tremano le mani, il cuore aumenta i suoi battiti, lo
stomaco si torce, le gote arrossiscono e gli occhi sbarrati si riempiono di
rabbia, stringe le mascelle e digrigna i denti. Essa è paralizzata, sa
perfettamente che deve reagire ma non può; i piedi si bloccano come
incollati al pavimento. La mano tremante lascia cadere un dischetto, il
rumore la riporta alla realtà e provoca in lei la forza per reagire.

9) A. scaglia tutti i dischetti che ha in mano contro il suo alterego senza
riuscire a ferirla. A quel punto realizza che la sua gemella non è umana, ma
una figura astratta.

10)
A. fa un passo indietro con la bocca un po’ aperta, con gli occhi
sgranati e l’aria stupita, realizza che quell’essere non è umano.
Adesso è attaccata alla porta d’ingresso.
Scuote di nuovo la testa, non può scoraggiarsi.
Chiude gli occhi e corruga la fronte per la concentrazione, cerca un respiro
regolare e sta dritta con le gambe leggermente divaricate.
Incrocia le braccia sul petto e stringe le mani in due pugni molto stretti.
Corruga maggiormente la fronte e il respiro si fa più veloce.
Una brezza scuote lievemente i capelli di A. che apre gli occhi e lentamente
allunga la mano sinistra verso il suo alterego.

11) Esso ha gli occhi lievemente socchiusi e la bocca spalancata che
continua a emettere grida strazianti
Le va incontro facendo due passi, ne manca solo uno per raggiungere A.
Le sue braccia sono protese verso A. con le dita che si muovono nervosamente
per raggiungerla.

12)
La mano di A. piano si apre e le dita sfiorano leggermente quelle della
copia che al contatto fa un balzo indietro smette d’urlare e spalanca gli
occhi spaventata.

13)
Delle raffiche di vento si alzano intorno ad A. che rimanendo nello
stesso punto accenna un lieve sorriso, che si tramuta subito in un
espressione di concentrazione: stringe di nuovo i denti e socchiude gli
occhi, incrocia le sopracciglia.
A. allunga anche l’altro braccio e apre le mani con i palmi di fronte alla
copia e le dita verso l’alto.
Divarica maggiormente le gambe e inizia ad urlare.

14) Il vento spinge indietro l’alterego che butta la testa all’indietro, si
mette le mani fra i capelli e ricomincia ad urlare.
Chiude gli occhi, si butta per terra sulle ginocchia e scompare poiché non
può più affrontare A.

RUOLI

cast tecnico:

Direttore Artistico: Sara
Storyboard: Laura, Paola, Sara
Fotografia: Alice e Alessia
Aiuto regista: Ilenia
Costumi e Organizzazione generale: Federica
Trucco: Francesca
Scenografia: Cristina e Laura
Produzione esecutiva: Nicoletta
Musica, suono in presa diretta e microfonista: Anna (flauto), Rodolfo e Matteo

cast artistico:

Estelle  (spirito buono)  e Clelia (spirito maligno)

BRAVE RAGAZZE! ottimo lavoro...